giovedì 15 settembre 2011

Punto

Dopo cinque mesi di travaglio arriva l'ordinanza di demolizione del cosiddetto "ecomostro" ai Lecci.

http://159.213.113.213:8080/jalbosanvincenzo/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=1687&

Qualunque cittadino che abbia a cuore la legalità e la tutela del territorio non può che essere soddisfatto di un simile esito, eppure ...

Eppure ora comincia la vera battaglia. Nell'ordinanza infatti si dispone la demolizione della struttura ma non si capisce bene cosa il Comune ritenga fosse possibile realizzare e, di conseguenza, quali opere abbiano infranto le regole.

La vicenda è complicata ma schematizzarla non è così difficile.

Lì, dal condono dell'85 in poi c'erano 46.88 mq legali. Nessun successivo atto ne aveva aumentato l'ammontare. Nel 2007, chissà perché, il Comune permette il recupero di 106 mq esistenti, impossibile recuperarne - senza ampliamenti vietati in quell'area - 106 se ne esistevano 46.

La proprietà va oltre e ne realizza circa 160. Allora si deve ritornare a 106 o a 46? Oltre alle conseguenze dirette, ci sono quelle indirette. Se si deve tornare a 106 ha sbagliato solo il privato, se invece occore tornare a 46 - come mi pare evidente visto che non si poteva ampliare la costruzione - la responsabilità è del privato per il secondo abuso e della Giunta per il "salto" da 46 a 106 mq.

In attesa di fare il punto, prima occasione utile martedì 20 ore 17:30 in aula multimediale, prepariamoci alla tenzone. Nonostante le apparenze, è difficile prevedere l'esito della vicenda.

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