venerdì 2 settembre 2011

Prodotti tipici - promuoviamoli visto che ci sono


La palamita? Il pescato con cui si svolge la manifestazione proviene dall'Atlantico. Bisogna guardare in faccia alla realtà, nel Mediterraneo c'è rimasto molto poco. Molto poco, ma qualcosa è rimasto ed è un peccato che un grazioso comune come quello di San Vincenzo non promuova questi residui di vita.

Non si tratta di pesci, dunque animali. Anche la posidonia è in difficoltà ma c'è qualcosa che resiste e anzi, viene somministrato alla zitta ai sanvincezini. Stiamo parlando di due importanti forme di vita: l'escherichia coli e gli enterococchi intestinali.

Rispetto alla palamita questi prodotti tipici non hanno pinne e sono meno fotogenici. Al fosso di Botro ai Marmi l'Amministrazione è così gentile da somministrarli a tutti i bagnanti. Ha persino organizzato lì la dog beach per far assaggiare i residui di bottino a cani e padroni.

Potete vedere a questo indirizzo i prelievi fatto a nord del Botro ai Marmi, a sud non sono migliori.

Curiosamente mentre le indicazioni della dogbeach sono gigantesche, non lo sono altrettanto quelle del DIVIETO PERMANENTE DI BALNEAZIONE che le Amministrazioni sanvincenzine non hanno mai risolto. Forse per propinare ai graditi nostri ospiti tanti, tanti, tanti bei batteri fecali.

Proposta, visto soprattutto che l'inventiva del Comitato per la promozione e valorizzazione di San Vincenzo sembra scarsa, proponiamo l'organizzazione della sagra del Tortello fecale: un bel piatto di tortelli imbottiti del refluo del depuratore Guardamare che scarica nel Botro ai Marmi. dopo la cena ballo sciolto e a mezzanotte gara di pete pitturate. Siamo tutti produttori - consumantori, nessuno si scandalizzi.

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